Lasciti testamentari

penna e foglio

Con un lascito testamentario è possibile devolvere all’Università somme di denaro contribuendo alla realizzazione dei progetti dell’Ateneo (borse di studio, ricerche scientifiche, acquisto di strumentazioni, restauro e conservazione dei musei universitari…) oppure beni mobili (quadri, gioielli, fondi di investimento), beni immobili (case, negozi, terreni) ed anche, in determinati casi, il trattamento di fine rapporto (TFR).

La persona che dispone dei propri beni può decidere di destinare all’Ateneo solo quella parte di beni che non è - per legge - riservata ai legittimi eredi.

Un lascito, anche piccolo, rappresenta un gesto d’impegno civile diretto a costruire un futuro migliore non solo per l’Università ma per l’intera collettività. 


Come fare un lascito

  • Testamento olografo: interamente redatto, datato e sottoscritto a mano del testatore;
  • Testamento pubblico : redatto dal Notaio, per atto pubblico e alla presenza di due testimoni, secondo la volontà espressa dal testatore e con le formalità previste dalla legge;
  • Testamento segreto: redatto, anche da un terzo o con mezzi meccanici, secondo la volontà del testatore e consegnato, con l’osservanza di particolari formalità, al Notaio che lo riceve in presenza di testimoni.

Il testamento consente alle persone ancora in vita di scegliere come dovranno essere utilizzati i propri beni. Può essere revocato o modificato in qualsiasi momento.

Scegliere in vita i progetti da sostenere, è continuare a vivere.

Ufficio Fundraising

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