Convenzioni

 

L’Università può siglare convenzioni quadro con altri enti e aziende, per sviluppare, nell'interesse comune, forme di collaborazione per lo svolgimento di programmi di ricerca, di formazione e attività collegate al fine di una migliore realizzazione dei rispettivi fini istituzionali.

Si tratta di norma di convenzioni finalizzate ad instaurare tra le parti una forma stabile di collaborazione, che coinvolga tutto l'Ateneo oppure parti rilevanti della stesso, da attuare nel medio o lungo periodo. La disciplina operativa delle convenzioni si rinvia solitamente a successivi specifici accordi, che dovranno sempre richiamare nelle premesse la convenzione quadro e dovranno  essere sempre approvati dagli organi competenti delle parti.

Una convenzione quadro dovrà essere presentata in Consiglio e/o Senato qualora i contenuti e la disciplina prevista per i rapporti che ne deriveranno non rientrano in tutto e per tutto nell’ambito dell’autonomia della singola struttura.

Se l’intenzione delle parti consiste solo, più semplicemente, nel formalizzare per iscritto le trattative in corso e la reciproca disponibilità a realizzare una determinata iniziativa, si potrà invece ricorrere alla lettera di intenti, ovvero una scrittura privata precontrattuale in cui le parti formalizzano per iscritto un programma, una trattativa in corso (specie se è complessa), confermandosi reciprocamente la disponibilità a realizzare una specifica iniziativa e rinviando ad un successivo accordo la definizione della stessa. La lettera di intenti ha lo scopo di impegnare i contraenti al rispetto della buona fede al fine di garantirsi una maggiore affidabilità per lo sviluppo dell’iniziativa. Non è quindi un contratto/convenzione in quanto, per il suo valore di attestazione, non ne ha la forza vincolante.