Commissionare una ricerca e ottenere certificazioni

 

Molti dipartimenti dell’Università svolgono esami e ricerche su commissione di soggetti esterni, con modalità e tariffe variabili a seconda della collaborazione richiesta.

Possono essere effettuate attività di ricerca, attività di analisi, controlli, tarature, prove, esperienze e misure effettuate su materiali, apparecchi, manufatti e strutture di interesse del committente. Le strutture dell’Ateneo possono svolgere anche attività di consulenza, nonché attività finanziate o cofinanziate da enti esterni

Le attività conto terzi sono definite da un apposito “Regolamento per attività eseguite dall'Università degli Studi di Padova a fronte di contratti o accordi con soggetti pubblici o privati”, già “Regolamento prestazioni conto terzi”. Questo regolamento disciplina anche le attività di carattere formativo non curricolare, le attività cliniche in campo veterinario e la cessione dei risultati delle ricerche.

Le attività di ricerca e di servizi sono effettuate nell’ambito di contratti o accordi stipulati dalle strutture dell’Università di Padova, compatibilmente con lo svolgimento della primaria funzione didattica e scientifica. I contratti devono essere corredati dall’indicazione del responsabile scientifico o del coordinatore operativo delle attività (che devono essere dipendenti dell’Università), da un piano delle attività comprendente l’elenco dei partecipanti e da un piano finanziario.

Il contratto può variare in base alla diversa tipologia del rapporto. I contratti riconducibili agli schemi tipo già approvati dal Consiglio di Amministrazione vengono approvati dagli organi collegiali delle strutture a gestione autonoma o accentrata che effettuano la prestazione e sottoscritti dai responsabili delle strutture stesse. I contratti di pertinenza dell’Amministrazione Centrale vengono approvati e sottoscritti dal Direttore Generale o da un suo Delegato”.

Anche l’entità del corrispettivo/finanziamento è determinata sulla base degli schemi tipo.

Tutti i contratti non riconducibili a uno schema tipo dovranno essere approvati dal Consiglio di Amministrazione.

Nel contratto non sono ammesse clausole che consentano l’utilizzo del nome o dei segni ditintivi dell’Università di Padova a fini pubblicitari, il cui eventuale utilizzo deve essere approvato dal Consiglio di Amministrazione e dal Senato Accademico.

I contratti possono essere rilevanti o meno ai fini dell’IVA. Sono rilevanti ai fini IVA quei contratti che prevedono prestazioni dell’Ateneo a fronte di un corrispettivo e in cui l’Ateneo assume l’obbligo di fornire una prestazione, e in cui i risultati dell’attività di ricerca sono oggetto di un accordo tra Università e azienda, e possono essere acquisiti nella sfera giuridica patrimoniale della controparte. Questi contratti comportano l’emissione di una fattura.

Non sono rilevanti ai fini IVA, invece, quei contratti aventi per oggetto attività svolte in collaborazione con soggetti terzi, e in cui non esista corrispettivo ma vengano riconosciuti i costi e le spese sostenuti per lo svolgimento delle attività. Per questi contratti è prevista, in linea di massima, una rendicontazione.

L’Università di Padova può anche partecipare ad associazioni temporanee, finalizzate alla realizzazione di attività di didattica, di ricerca, o comunque rientranti nell’ambito dei propri fini istituzionali. La partecipazione è definita attraverso un apposito regolamento.